Comuni, trattate bene i vostri tirocinanti: Anci Giovane e Repubblica degli Stagisti lanciano le linee guida per la formazione di qualità negli enti locali

Di redazione - 27 gennaio 2012 In Notizie

I tirocinanti negli enti pubblici sono moltissimi: il numero esatto è sconosciuto, ma partendo dai dati Almalaurea e facendo delle proiezioni si può stimare che siano tra i 150mila e i 200mila ogni anno. stageDa qui sono partiti la Repubblica degli Stagisti e l'Anci Giovane per stringere un'alleanza volta a sensibilizzare e stimolare i Comuni a comportarsi in maniera virtuosa con i propri tirocinanti, trattandoli con rispetto e assicurando percorsi formativi di qualità. Il risultato è un protocollo d'intesa, presentato ieri pomeriggio a Roma dal direttore della Repubblica degli Stagisti Eleonora Voltolina e dal coordinatore di Anci Giovane Giacomo D'Arrigo [nella foto a destra]. Insieme a loro anche il giuslavorista e senatore Pietro Ichino e l'ex ministro Giorgia Meloni, oltre al padrone di casa Graziano Delrio.
«Considerato condivisibile l’obiettivo generale di favorire tutte le iniziative che abbiano lo scopo di contribuire allo sviluppo di buone prassi», si va direttamente al sodo con una serie di linee guida per delineare le «orientamenti applicativi utili per un utilizzo dello strumento corretto, che sia funzionale ed utile al percorso formativo dei giovani tirocinanti e nello stesso tempo si riveli proficuo per l’Amministrazione ospitante». 
Ponendo questioni centrali: trasparenza, qualità e tutoraggio, sostenibilità economica e anche perfino sbocchi lavorativi. Nel dettaglio, le linee guida invitano a «fare in modo che il percorso di reclutamento dei tirocinanti sia il più possibile trasparente e funzionale alle esigenze di individuare risorse altamente motivate allo svolgimento di attività proprie della pubblica amministrazione, per completare ed arricchire il proprio percorso formativo»: pubblicando quindi su internet le posizioni di stage aperte, in modo che non siano solo i figli dei dipendenti o una ristretta cerchia di conoscenti ad avere notizia di eventuali opportunità.
Prendendo poi direttamente spunto dalla Carta dei diritti dello stagista, le linee guida caldeggiano «che i tirocinanti siano giovani e non in possesso di significative esperienze lavorative precedenti» e che vada incentivato «lo svolgimento di stage da parte di persone che stiano ancora compiendo un percorso di studi, proprio per assicurare alle stesse l’acquisizione di competenze idonee, spendibili successivamente nel mercato del lavoro delle pubbliche amministrazioni».
Viene affrontato anche il tema del rimborso spese, più spinoso che mai in tempi di crisi e di tagli agli enti locali: «Le amministrazioni ospitanti, compatibilmente con le disponibilità di bilancio, dovrebbero valutare l'opportunità di prevedere per i tirocinanti un rimborso spese, sotto forma di borsa di studio» dando anche una dritta ai Comuni interessati rispetto a dove andare a reperire fondi: «può essere di particolare utilità l’individuazione di forme specifiche di sostegno per stage formativi e/o di inserimento svolti presso le pubbliche amministrazioni nell’ambito dei fondi strutturali comunitari (Fondo di sviluppo regionale – FESR, Fondo sociale europeo – FSE)». E che, se proprio non si riuscisse a trovare neanche un soldo nelle casse dell'Ue, si potrebbe sempre provare a «inserire il singolo programma di tirocinio in accordi di collaborazione (ed eventuale co-finanziamento) fra l’Ente locale proponente e altri soggetti pubblici e/o privati interessati. Si fa qui riferimento alle università, alle fondazioni bancarie, al sistema camerale, alle SSPAL locali, alle organizzazioni datoriali e dei lavoratori, a singole imprese».
Le linee guida si chiudono con una proposta innovativa, che offre una possibile utilità futura dei tirocini svolti presso gli enti locali non solo in termini di formazione ma - cosa che finora sembrava impossibile - anche in termini di occupazione. La proposta è infatti quella, già supportata da centinaia  di firme, di «valorizzare il patrimonio professionale maturato dai tirocinanti». Come? «Nel bando del pubblico concorso» suggeriscono Anci Giovani e Repubblica degli Stagisti «è opportuno che, tra i titoli valutabili, venga considerata l’esperienza professionale acquisita in qualità di stagista, dando alla stessa adeguato peso, attraverso l’attribuzione di uno specifico punteggio aggiuntivo».
Ora la palla passa ai giovani amministratori: l'Anci Giovane ne federa migliaia tra consiglieri comunali, assessori, sindaci, dalle grandi realtà metropolitane ai piccoli paesi. Starà a loro recepire le linee guida e decidere di allinearsi, per dare una dimostrazione di serietà nei confronti delle giovani generazioni.

Per saperne di più su questo argomento, leggi anche:
- Stage negli enti pubblici, la proposta: che valgano qualche punto in sede di concorso
- Quanti sono gli stagisti negli enti pubblici? Ministro Brunetta, dia i numeri

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