Approvate le linee guida per la riforma dell'Ordine dei giornalisti: fino al 13 agosto si continua a diventare pubblicisti senza esame (e senza intoppi)

Di Andrea Curiat - 21 gennaio 2012 In Notizie

Il “decreto salva Italia”, con la riforma degli Ordini professionali, ha creato confusione e incertezze sul destino futuro dei pubblicisti. Nei giorni passati, la Repubblica degli Stagisti aveva contattato i singoli stageordini regionali per fare chiarezza e per capire come stessero procedendo le richieste di iscrizione all'albo dei pubblicisti pervenute da settembre ad oggi, e come le segreterie si stessero regolando per le richieste di iscrizione da qui a luglio.
La maggior parte degli ordini aveva risposto di essere a sua volta in attesa di indicazioni da parte del Consiglio nazionale o del legislatore rispetto al post 13 agosto 2012, data in cui entrerà in vigore l'obbligo dell'esame di Stato per l'accesso a tutte le professioni regolamentate. Nel frattempo, tutti avevano assicurato che le procedure per le iscrizioni all'elenco dei pubblicisti non avevano subito stop e venivano gestite come di consueto, secondo la vecchia prassi.
Ieri il Consiglio nazionale dell'Ordine ha infine pubblicato le proprie linee guida per attuare la riforma della professione giornalistica
, approvate all'unanimità il 19 gennaio (l'altroieri). Il documento ribadisce innanzitutto il principio in base al quale l'accesso alla professione giornalistica è libero. L'albo resta unico e permangono sia i due elenchi, quello dei professionisti e quello dei pubblicisti, sia i diritti acquisiti di chi è stato iscritto ad uno dei due prima della data di entrata in vigore della riforma.
Chi è o sarà già pubblicista alla data del 13 agosto, insomma, non dovrà sostenere l'esame di Stato. Dal 14 di agosto in poi, gli aspiranti giornalisti dovranno possedere una laurea ed avere effettuato un tirocinio di 18 mesi per poter essere ammessi all'esame professionale, che dovranno sostenere anche i pubblicisti per entrare a far parte dell'Ordine. Chi ha già svolto un esame di Stato per accedere a un'altra professione, e ha svolto il tirocinio giornalistico, potrà accedere direttamente all'elenco dei pubblicisti. 
L'accesso all'esame avviene secondo norme transitorie in vigore per un arco massimo di cinque anni. Le altre disposizioni delle linee guida chiariscono gli aspetti dell'attività disciplinare (esercitata dai consigli regionali e da quello nazionale), il tema dell'aggiornamento formativo (obbligatorio per tutti gli iscritti) e dell'assicurazione professionale (che invece non è obbligatoria). Qui il testo completo delle linee guida.

di Andrea Curiat

Per saperne di più su questo argomento, leggi anche:
- Che fine faranno i pubblicisti? Ordine dei giornalisti in subbuglio per la riforma delle professioni;
- Costi, remunerazione minima, articoli richiesti: tutti i requisiti per diventare pubblicisti, Ordine per Ordine;
- Da 250 a 600 euro: quanto costa diventare pubblicista e quali sono le altre differenze tra le varie regioni;
- Disposti a tutto pur di diventare giornalisti pubblicisti: anche a fingere di essere pagati. Ma gli Ordini non vigliano?

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